
In un blog che Barney Panofsky rinominerebbe Totally UNNECESSARY Productions non può mancare una riflessione sui nostri amati/odiati cugini d’Oltralpe e sulla Francia in generale.
Come negare infatti il fascino intellettuale, elitario e vagamente esistenzialista di Parigi e della sua suggestiva Senna? Quanti scrittori, registi, pittori ha salvato nei momenti di crisi? Rispettivamente : 1) E ora come concludo il romanzo? ma certo un pizzico di Champs Elysees, un pugno di Tour Eiffell, un cucchiaino di Caffè du Flore e il pasticcio è fatto. 2) Dove chiederà Il LUI alla LEI di sposarlo? ma certo! su un battello a Parigi! 3) Quale avanguardia del ’900 è più cool da seguire? Meglio fare un tour nell’Ile de France e scoprirlo! 
Cosa ha Parigi più delle nostre città italiane? Perché Monica Bellucci e Carla Bruni sono diventate icone da quando hanno messo un basco in testa e si sono spacciate per francesi? Perché Sorbonne si Roma3 no? Semplice! Perché l’amata-odiata-invidiata Francia condensa tutto nei sinuosi vicoli di Parigi, un cuore pulsante da cui si diramano cittadine che guardano a lei con riverenza e l’Italia, per la felicità di Bossi, è davvero divisa in tanti piccoli nuclei, tante piccole storie ed una Unità data da imbarazzi, casse di Stato che languono e regioni che stanno assieme giusto nelle scatole di Affari tuoi.
Non demoralizziamoci però… unendo tutti i pezzi del puzzle del tricolore possiamo ancora andar fieri dei magnifici borghi medievali disseminati lungo tutto lo stivale, di ragazzi che crescono nella speranza di cambiare qualcosa e di stilisti emergenti illuminati.
Chi però vorrebbe risvegliare la Parisienne assopita in ognuno di noi non deve far altro che seguire queste regole basilari.
1) Ovviamente comprare La parigina di Ines de la Fressange. Se non altro per la copertina di simil cuoio che fa taaaanto chic.
2) Dedicarsi al cinema francese ma a piccole dosi…o per lo meno alternarlo con qualche
rassicurate commedia americana.
3) Comprare il disco di Melanie Laurent con Damien Rice ( Si è quella di Bastardi senza gloria e No non si accontenta di fare l’attrice e di vestirsi per prima di DIOR-POST GALLIANO a Cannes).
4) Tra un I love shopping e un altro, trovare un po’ di tempo per Sartre e Camus ( Proust se siete davvero colti da ispirazione trascendentale).
5) MACARONS… sempre, di tutti i colori, a tutte le ore e con un the di Fauchon.
6) Leggere Glamour France (anche se il rivelatore di tendenze migliori è Glamour UK)
7) Evitare di dire a una patita di look che il vostro smalto è un vernis di Chanel quando lo avete preso da kiko saltellando beate per il prezzo contenuto, la suddetta patita vi beccherà di sicuro in castagna conoscendo tutte le nuance. Meglio dire che è un colore scelto appositamente per voi da Shu Uemura… Risulterà più credibile.
Comprate una bisaccia di pelle. Le francesi andranno in sollucchero. Ovviamente vantarsi dicendo che proviene dal vostro pellettiere di fiducia di qualche strano paesino italiano dal nome esotico.
Solo 8… ve ne vengono in mente altre?
Presto novità sulle nuove e le mitiche muse francesi e i luoghi più affascinanti di Parigi!
